
Nato a San Michele Extra (VR) il 25 Agosto 1941, di ruolo centrocampista offensivo o trequartista, mancino naturale, e soprannominato “Piede sinistro di Dio” dal tecnico della nazionale Israeliana dopo una partita vinta dall’Italia contro Israele in cui Corso segnò due reti. Dotato di tecnica raffinatissima, era capace di millimetrici lanci lunghi ed è stato anche l’inventore in Italia della punizione a “foglia morta”, ispirandosi al centrocampista brasiliano Didì. All’Inter giocò dal 1957 al 1973, sommando 413 presenze in campionato impreziosite da 75 gol. Con l’Inter vinse quattro scudetti, 1962-63, 1964-65, 1965-66, e 1970-71, due Coppe dei Campioni nel 1964 e nel 1965, e due Coppe Intercontinentali, nello stesso biennio. E’ stato l’unico calciatore europeo che Pelè, che l’aveva soprannominato “Il professore”, avrebbe voluto nel suo Brasile.